Anne-Laure intervistata su “Andersen”

Ecco qua, un’altra intervista per la nostra Anne-Laure, questa volta per il numero di agosto  della rivista “Andersen” .

Et voilà! Anne-Laure di Anselmo Roveda

AR- Partiamo da Le lacrime dell’assassino, un libro uscito in Francia diversi anni fa e arrivato alla pubblicazione e al succeso in Italia nel 2009. Cosa, a tuo avviso, fa appassionare alla storia di Pablo e Angel sia i lettori che la critica?

ALB- Il successo de Le lacrime dell’assassino mi confonde e non l’ho mai analizzato veramente. E’ accaduto qualcosa di un po’ magico quando lo scrivevo. Credo di essere stata ‘ispirata’: la parola è forse sprecata ma non ne trovo di migliori. Oggi mi sento appena responsabile di aver scritto questo romanzo. Mi ha attraversato come un lampo, l’ho scritto abbastanza velocemente senza pormi delle questioni circa la storia che si è imposta con il suo ritmo, la sua musica e la forza dell’evidenza. Ritengo che tutto questo si avverta nella lettura. Da quello che mi pare di capire, i lettori sono spesso toccati, commossi dalla sofferenza di Angel, l’assassino. Arrivano a mettersi nei suoi panni e a comprendere, dall’interno, i dilanianti dilemmi che agitano il suo cuore. Questo romanzo, per me, è vicino alla fiaba, può essere forse per questa ragione che funziona così bene. Continua qua.


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