Dicono di Anne-Laure

La più grande soddisfazione per qualunque scrittore consiste certamente nell’essere apprezzati dal pubblico, nel vedere i propri romanzi letti e amati e, a tal proposito, la nostra Anne-Laure non può certo lamentarsi! Le lacrime dell’assassino ha conquistato migliaia di lettori, giovani e meno giovani. Ma è altrettanto vero che al piacere di incontrare il favore del pubblico se ne affianca un altro, più sottile, ma non certo meno appagante: sto parlando ovviamente dei pareri di giornalisti, critici ed esperti. Beh neppure in questo caso Anne-Laure potrà dirsi scontenta: ha ottenuto, tra gli altri, importanti riconoscimenti come il Prix Sorcières 2004 in Francia e i premi Andersen e Super Andersen 2009 in Italia, e anche la stampa ha accolto con grande entusiasmo il suo romanzo. Vediamo qualche estratto dalle recensione alle Lacrime dell’assassino.

Per una narrazione possente e coinvolgente. Per una storia a dir poco insolita e coraggiosa e, al tempo stesso, umanissima e commovente. Per essere, altresì, una perfetta metafora sul valore e l’importanza della conoscenza e del sapere”.

Premio Andersen 2009 -Super Premio Andersen 2009

C’è una sincerità di scavo nell’animo umano, mai limpido bensì contraddittorio, complicato, potenzialmente tenero e spietato, come raramente si trova nei libri per ragazzi… E c’è sincerità perché qui nessuno si converte passando dal male al bene o viceversa… ma resta sempre tutto a metà, tutto vero, tutto tremendamente inconciliabile, per ciascuno”.

Giorgia Grilli – Tuttolibri

L’assassino…ha l’inesorabile leggerezza del «collega» cantato da De André ne Il pescatore”.

Severino Colombo – Corriere della Sera

Per chi ha una visione edulcorata della narrativa per ragazzi questo libro sarà un bel pugno nello stomaco”.

Roberto Denti – Libreria dei Ragazzi

Le lacrime dell’assassino” di Anne-Laure Bondoux (San Paolo), miglior libro oltre i 12 anni, già pluripremiato in patria, è un romanzo nel quale si uniscono magistralmente l’intento di denuncia sociale dell’autrice – con una limpida riflessione sulla pena di morte, l’innocenza dell’infanzia e la possibilità di cambiare – e una storia allegorica sulla scoperta di sé, raccontata con una scrittura precisa, poetica e intensa.

«Andersen»,  giugno 2009

Sconvolgente … sì, con la certezza che sia nata una grande autrice. Anne-Laure Bondoux, mi inchino al tuo cospetto”.

Anna Gavalda – Elle

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