Dritti dritti da aNobii/12

Girovagando su aNobii abbiamo trovato un bellissimo – e davvero sentito – commento di Sidner a Figlio della fortuna, il nuovo romanzo di Anne-Laure Bondoux!

“Tu mi racconti delle storie per obbligarmi a vivere, eh?”

Una meraviglia. Anne-Laure Bondoux non si smentisce.
Le sue opere raccontano sempre il cammino.
E il cammino di un bambino è forse il modo migliore
per raccontare la vita. Un romanzo è sempre un’invenzione,
ma il grande scrittore lo trasforma in realtà, in verità.
Pinocchio non era un burattino.
E Blaise Fortune non è il personaggio di un libro.
Come Momo non era il protagonista di “La vita davanti a sé” di Romain Gary. Sono più veri della realtà.
Blaise Fortune fugge da una delle tante guerre caucasiche.
Lo accompagna Galya, la ragazza russa che l’ha cresciuto con il racconto della sua infanzia, del suo salvataggio miracoloso dopo il “Terribile Incidente”.
È un cittadino francese, e Galya è là che vuole portarlo.
E allora camminano, si raccontano, incontrano persone che li accolgono, che li tradiscono, che li aiutano.
Conoscono solidarietà, fame, freddo, paura, quel po’ di calore umano necessario a non cadere tra le braccia della “disperanza”.
E qui mi fermo. Non devo raccontare oltre. Ma mi ha colpito il sostantivo “disperanza”. Perché Blaise e Galya vincono questa nemica con l’azione, con la visione di una meta.
Mi sembra invece che la disperanza riguardi noi. Noi ricchi e annoiati giovani e adulti di questo privilegiato primo mondo.
Perché che cos’è questa “disperanza”?:
“È invisibile e si insinua ovunque. Se non fai niente, se non reagisci, ti rosicchia l’anima fino all’osso.”
Dobbiamo riconoscerlo, il “nostro” mondo è attanagliato dall’apatia; siamo vecchi, stanchi, talmente pigri da reinventarci cammini spirituali, per non annoiarci, perché non abbiamo bisogno di metterci in viaggio, di scappare dalla guerra, dalla paura.
E quando incontriamo qualcuno che vive scappando lo chiamiamo clandestino, zingaro, extracomunitario, negro.
Abbiamo dimenticato che:
“Bohème è una parola che indica che si è sempre liberi e che si possono varcare tutti i confini”.
È incredibile che nel terzo millennio sia più facile attraversare i confini fisici di uno stato, che abbattere gli steccati dei recinti mentali degli uomini.
Ma Bondoux non si fa vincere dalla “disperanza”:
“Vedi”, mi sorride Galya, “non bisogna mai smettere di credere nel genere umano. Per uno che ti fa lo sgambetto, se ne trovano a decine che ti aiutano a rialzarti, vero?”
“Vero”.
“Essere felici è sempre caldamente raccomandato, Monsieur Blaise!”.

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Anne-Laure Bondoux a un Mare di libri 2010!

Mare di libri ritorna anche quest’anno e per l’edizione 2010 sono previste mirabolanti novità! Prima fra tutte il ritorno di Anne-Laure Bondoux a Rimini sabato 19 e domenica 20 giugno.

Per ulteriori novità continuate a seguirci nei prossimi giorni.

Vi ricordiamo che Mare di libri si terrà a Rimini il 18, 19 e 20 giugno e sarà ricchissimo di aventi come e più del solito.

Ecco la grande novità!

Finalmente in tutte le librerie il nuovo romanzo di Anne-Laure!
Figlio della fortuna. Una storia forte e appassionante come quelle che lei sa regalarci.

Kumail è un ragazzino che vive in un vecchio edificio diroccato nel cuore del Caucaso infestato dalla guerra. A prendersi cura di lui c’è Galya, che lo ha salvato da morte certa quando era ancora in fasce. Kumail non si chiama veramente Kumail, ma Blaise Fortune ed è cittadino francese. Quando scoppiò la guerra il treno su cui viaggiava insieme a sua madre fu vittima di un attentato terroristico e i due vennero separati; ma Galya ha promesso di riportarlo a casa, a Parigi. Il conflitto divampa e Kumail e Galya si mettono in cammino: tra mille pericoli e peripezie, dopo aver viaggiato, essere stati traditi e abbandonati, i due trovano il modo di arrivare fino in Francia, ma a giungere a destinazione è il solo Kumail, che viene spedito in un orfanotrofo: che fine hanno fatto Galya e sua madre? Per ottenere le risposte che cerca Blaise dovrà tornare in Caucaso, da adulto, da cittadino francese.

Dritti dritti da aNobii/11

Anche se è appena uscito Figlio della fortuna, non ci dimentichiamo dei precedenti romanzi di Anne-Laure!

Ecco il parere di Pantaleo Magrone su La vita come viene:

Libro per giovani. Ho ottanta anni e mi è piaciuto moltissimo.
Fresco, brillante, scorrevole. Una lettura semplice per mettersi di buon umore.

Dritti dritti da aNobii/10

Ecco cosa dice Serena su La vita come viene:

Segnalato anche in xanadu di quest’anno è davvero una buona lettura per adolescenti: la protagonista quindicenne racconta la sua vita di orfana di entrambi i genitori assieme alla sorella ventenne immatura ed in attesa di un figlio.La storia è abbastanza realistica e il messaggio bello è che ci si vuole bene anche senza far finta di non vedere i difetti degli altri, ci si vuole bene senza pretese di perfezione perchè così è la vita

Una grande novità!

Dopo la candidatura di La vita come viene al Premio Andersen 2010, ecco la seconda novità legata alla nostra Anne-Laure: fra pochi giorni verrà pubblicato il suo nuovo romanzo.

Edito anche stavolta dalle Edizioni San Paolo, si tratta  di una storia molto forte, un viaggio alla ricerca delle radici e della felicità, simile per atmosfera a Le lacrime dell’assassino.

Per saperne di più dovrete pazientare solo qualche altro giorno, per cui continuate a seguirci!