Dritti dritti da aNobii/13

Navigando su aNobii ci siamo imbattuti in questo bel post che va oltre il commento a Figlio della fortuna, ma coglie appieno l’essenza del libro e soprattutto lancia un bellissimo messaggio di fratellanza e solidarietà, valori che troppo spesso vengono dimenticati al giorno d’oggi. Ecco allora il commento di Tania9gatti.

Devo la lettura di questo bel libro ad un amico. Mi sforzo sempre di capire chi è diverso da me. Chi vive in posti così lontani come in questo caso il Caucaso. Chi rischia la vita tutti i giorni e vede nell’Europa un’isola felice in cui rifugiarsi. Ma credo in realtà di non essere migliore di altre persone. Temo il diverso. Ne ho paura e quando queste persone mi si avvicinano provo un brivido nella schiena. Certo la storia di questo ragazzino che in Francia scoprirà una dimensione umana del vivere è molto commovente e toccante. Ma quanti di quelli che emigrano ce la fanno realmente a trovare una dimensione accettabile. Nel paese dove vivo c’è una grossa comunità albanese ben inserita. Lavorano, studiano sono brave persone che si sono fatte accettare. L’integrazione è possibile forse basterebbe un po’ più di buona volontà. La compagna di banco di mia figlia è rumena ha 16 anni viene dalla Germania, nelle materie scientifiche è un disastro, nelle lingue un portento.

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: