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Peschiamo da ibs questo bel commento di una lettrice su La vita come viene

Stefania (10-12-2010)
Libro molto bello, pur nella sua semplicità. L’ho letto tutto d’un fiato e mi ha fatto molto riflettere la maturità di una ragazzina di 15 anni che porta avanti la sua vita praticamente da sola.
Voto: 4 / 5

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Anne-Laure ci racconta La vita come viene

Foto Bondoux1Il post di oggi viene direttamente da Anne-Laure,  che ci svela qualche retroscena sulla genesi del suo ultimo romanzo.

La vita come viene è un romanzo psicologico dove sono presi in considerazione l’amore, la vita e la morte, le grandi questioni, i pannolini e i biberon. Volevo scrivere una sorta di melò, con una certa quantità di dramma e una buona dose di leggerezza.

Durante un incontro in una scuola sul mio libro precedente, una ragazzina mi ha domandato perché mettessi in scena solo eroi maschi. Sono stata presa alla sprovvista e questa osservazione mi ha fatto riflettere. Mi sono chiesta cosa avrei potuto dire sulla femminilità e ne è venuto fuori questo romanzo.

Per la prima volta ho utilizzato direttamente del materiale autobiografico, anche se gli eventi del libro sono deformati rispetto alla mia «vera vita». Avevo voglia di parlare della maternità, della relazione complicata tra due sorelle molto diverse, del legame sconosciuto che si lega tra una madre e un bambino, del lutto e della nascita. Avevo voglia di ancorare questo testo a una realtà rocambolesca, navigare tra il nero del lutto ed i toni pastello della nascita.