Una grande novità!

Dopo la candidatura di La vita come viene al Premio Andersen 2010, ecco la seconda novità legata alla nostra Anne-Laure: fra pochi giorni verrà pubblicato il suo nuovo romanzo.

Edito anche stavolta dalle Edizioni San Paolo, si tratta  di una storia molto forte, un viaggio alla ricerca delle radici e della felicità, simile per atmosfera a Le lacrime dell’assassino.

Per saperne di più dovrete pazientare solo qualche altro giorno, per cui continuate a seguirci!

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A breve… una sorpresa!

Cari amici eccoci qui ad annunciarvi una  sorpresa. Di cosa si tratta? Se ve lo dicessimo che sorpresa sarebbe? Sappiate solo che a breve avrà inizio un countdown che si concluderà solo a metà aprile!

Per adesso vi anticipiamo che fra qualche settimana noterete un cambiamento nel nostro sito.

A presto, e… Bonne Fortune!

Cosa legge Anne-Laure/1

Sbirciamo tra le letture di Anne-Laure.  Oggi ci propone Memorie di una ragazza per bene di Simone de Beauvoir.

Questa estate, nella biblioteca di una casa di campagna, ho trovato per caso Una morte dolcissima e questa lettura mi ha toccata ed intrigata. Vi si prevedevano le relazioni complesse dell’autore con la propria madre, un passato pesante di silenzio e di incomprensione. Ho dunque ripreso il filo al suo inizio. La scrittura di Simone de Beauvoir è così precisa, così intelligente da rendervi a sua volta intelligenti. Sono rimasta affascinata lungo tutte le sue memorie dal percorso di questa bambina che diventa adolescente e donna, dalla sua forza, in un universo sociale così tanto soffocante e costrittivo. È il resoconto di una nascita, di una liberazione, di una rinascita al mondo, alla vita, alla filosofia, la costruzione di un individuo analizzata passo per passo e resa in maniera notevole. Ignoro se questa lettura mi avrebbe così tanto colpito nell’adolescenza, ma forse sì, per via dei picchi di dolore e d’esaltazione, di questa oscillazione permanente tra scoraggiamento e avidità di futuro, che sono certamente molto universali. Ho avuto voglia di annotare alcune frasi, colpita dalla loro precisione. Ecco a caso: “Il mondo attorno a me era una presenza enorme, confusa. Andavo a grande passo, sfiorata dal suo alito spesso. Mi dicevo che tutto sommato era interessante vivere”, questo libro è un incontro importante.

Filo diretto con Anne-Laure/2

Quali sono i miei progetti? Sto scrivendo il mio prossimo romanzo per ragazzi, che verrà pubblicato (se non sono troppo in ritardo) nella primavera del 2010. Poiché gradisco le sorprese, non rivelo nulla, vi dico soltanto che è sulla scia de La vita come viene, e che l’azione si situa al giorno d’oggi, a Parigi. Per quanto riguarda il mio romanzo destinato agli adulti, dopo un certo numero di letture (grazie a quelli che gli hanno dedicato del tempo!), sono convinta che non sia pronto… Incoraggiata tuttavia a riprenderlo, spero di avere il tempo, l’energia e la voglia di lavorarci di nuovo nei  mesi che vengono, prima di darmi un’altra chance.

Filo diretto con Anne-Laure

Anne-Laure_Bondoux_01Anche oggi un post che viene direttamente da Anne-Laure. La Bondoux ci racconta, con la solità simpatia e freschezza, la sua giornata tipo:

Dal momento che la scrittura è la mia professione, come possono apparire le mie giornate? Semplici, banali, e un po’ misteriose dall’esterno.

Generalmente io lavoro cinque giorni su sette, ma posso lavorare anche durante i fine settimana, dipende. Mi siedo davanti al mio computer alle 9 del mattino e mi alzo verso le 18 (con una pausa pranzo e un pisolino in mezzo): quando va così è una grande giornata!

Ce ne sono di meno buone. A volte riesco a lavorare solo due ore… In questi casi, spesso mi sento in colpa, a meno che non abbia fatto qualcosa. A volte lavoro anche di notte, quando voglio ancora, ma raramente al di là delle 23 ore.

Durante una giornata di scrittura, sono sola. Sto seduta. Consulto il dizionario cinquanta vole, cinquanta volte internet, apro l’atlante, libri di fotografia, bevo un caffè, fumo (che è male, sì, sì), parlo da sola, mi arrabbio, scarabocchio, leggo ad alta voce i capitoli precedenti. Tolgo una frase, una parola. Cambio una virgola. Rileggo. Risistemo il testo. Poi rivedo una pagina completa. Ho mal di schiena. Passeggio nel mio ufficio. Apro un libro e poi un altro, leggo tre frasi, poi mi siedo di nuovo davanti allo schermo.

Se alla fine della giornata trascorsa a portare avanti la mia storia, un personaggio nuovo è emerso, ho risolto un problema, ho avuto un’idea divertente, sono felice e il giorno dopo voglio continuare allo stesso modo. Se alla fine della giornata sento che il testo non funziona io non dispero: il giorno dopo ricomincio. Nel mio letto penso ai miei personaggi, a un problema, a un incrocio. Non credo di sognare, ma può succedere che la mattina ci siano altre idee, tutte fresche. In caso contrario, a volte mi prendo una vacanza, penso ad altro, e non tocco il mio computer per diverse settimane. Al ritorno io sono arrugginita e non vedo l’ora di riprendere la mia vita quotidiana solitaria e piena di parole.

Le lacrime dell’assassino: sceneggiatura pronta!

Le lacrime dell'assassinoNon ve lo avevamo ancora anticipato, ma da qualche tempo si parla di realizzare una pellicola da Le lacrime dell’assassino. Al riguardo Anne-Laure dice… bé dai leggete voi stessi:

Quanto a quelli che mi chiedono a che punto è il progetto del film tratto da Le lacrime dell’assassino: la sceneggiatura è completa, ma è soltanto il primo capitolo di una lunga storia… Pazienza…

La Bondoux e Wikipedia

Sempre più spesso quando abbiamo bisogno di trovare un’informazione su un qualsiasi argomento il nostro primo pensiero corre a Internet, più precisamente a google, ma se proprio vogliamo essere pignoli il luogo, virtuale, deputato per eccellenza a dare risposte è Wikipedia. E allora, che cosa dice Wikipedia di Anne-Laure Bondoux? Detto, fatto! Dove? Proprio qui! Chi invece vuol cimentarsi con il francese non ha che da cliccare qua.