Dritti dritti da aNobii/3

Ecco un altro commento preso in prestito dagli utenti di aNobii, stavolta ritorniamo a parlare di La vita come viene:

La quindicenne Maddy, orfana dei genitori per un incidente d’auto, si trova a fare da “mamma” e da custode della sorella maggiore, che ne sarebbe la tutrice, la quale si ritrova incinta che non sa tenere o meno, e di certo non ha intenzione di dirlo al padre del bimbo. Un bel romanzo sulle famiglie allargate di oggi che non scade nel buonismo e nel lieto fine a tutti i costi, ma che ci racconta di come sia difficile adattarsi anche a cambiamenti positivi come potrebbe essere la nascita di un bambino, e anche il rifiuto della stessa maternità che può derivare.

Sergio Rossi

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Dritti dritti da aNobii!/2

Sempre da aNobii, stavolta però facciamo un passo indietro e parliamo non de La vita come viene, ma delle Lacrime dell’assassino.

Toccante

Uno spietato assassino scopre il suo cuore duro e ruvido capace di provare un affetto sincero e puro per un bambino; potrebbe sembrare la solita favoletta buonista, ma in realtà è un libro crudo e schietto, dove l’amore non è una bacchetta magica che ripara a tutti gli errori e a tutto il male commesso.
Anzi, quest’amore inaspettato per il piccolo Pablo sarà proprio ciò che porterà Angel Alegrìa verso la condanna a morte, passando dal ruolo del carnefice a quello della vittima con una tale consapevolezza e una dignità pari – se non superiore – a quella degli uomini definiti “buoni”.
Quegli stessi uomini “buoni” che, in nome della giustizia, lo uccideranno, togliendo al piccolo Pablo l’unico vero affetto che lui avesse mai conosciuto.

Sono rimasta affascinata dallo stile conciso e senza fronzoli melensi dell’autrice. Mi aspettavo un libro introspettivo con la voce narrante dell’assassino, carica delle sue colpe e dei suoi fantasmi, invece ho trovato una piacevole narrazione in terza persona che con poche parole giuste dette al momento giusto ha saputo trasmettere non solo il tormento dell’assassino, ma anche le paure e le speranze del piccolo verso questo mistero che chiamano Vita, e l’affetto che, con semplici gesti quotidiani, si rinforza pagina dopo pagina.
Tra i due, nessuno slancio d’affetto scontato e melenso; gesti molto concreti e spesso apparentemente distaccati, che col tempo però acquistano un nuovo significato.
L’unica e più intensa dimostrazione di quest’affetto impossibile la si ha solo alla fine, quando Pablo ed Angel saranno costretti a dividersi.
E lì, confesso, ho pianto.

Insegna che fare una distinzione netta tra Buoni e Cattivi non è quasi mai possibile.
Un libro a metà tra favola moderna e denuncia delle ipocrisie del nostro essere.
Un libro toccante.

Nikimuk92

Dritti dritti da aNobii!

Sapete tutti cos’è aNobii? No? Bé aNobii è la più grande comunità di lettori del mondo, dove ciascuno ha a disposizione la propria pagina per inserire tutti i libri che legge e confrontarsi con gli altri, curiosando nelle librerie altrui!

Vediamo uno dei commenti al nuovo romanzo di Anne-Laure, La vita come viene, presenti su aNobii:

Quello che mi piace di quest’autrice è la sua capacità di trattare emi tosti con un linguaggio adatto ai ragazzi, senza però mai cadere nella retorica.
Secondo me una conferma, dopo “Le lacrime dell’assassino”.

Ncy It

Filo diretto con Anne-Laure/2

Quali sono i miei progetti? Sto scrivendo il mio prossimo romanzo per ragazzi, che verrà pubblicato (se non sono troppo in ritardo) nella primavera del 2010. Poiché gradisco le sorprese, non rivelo nulla, vi dico soltanto che è sulla scia de La vita come viene, e che l’azione si situa al giorno d’oggi, a Parigi. Per quanto riguarda il mio romanzo destinato agli adulti, dopo un certo numero di letture (grazie a quelli che gli hanno dedicato del tempo!), sono convinta che non sia pronto… Incoraggiata tuttavia a riprenderlo, spero di avere il tempo, l’energia e la voglia di lavorarci di nuovo nei  mesi che vengono, prima di darmi un’altra chance.

Anne-Laure ci racconta La vita come viene

Foto Bondoux1Il post di oggi viene direttamente da Anne-Laure,  che ci svela qualche retroscena sulla genesi del suo ultimo romanzo.

La vita come viene è un romanzo psicologico dove sono presi in considerazione l’amore, la vita e la morte, le grandi questioni, i pannolini e i biberon. Volevo scrivere una sorta di melò, con una certa quantità di dramma e una buona dose di leggerezza.

Durante un incontro in una scuola sul mio libro precedente, una ragazzina mi ha domandato perché mettessi in scena solo eroi maschi. Sono stata presa alla sprovvista e questa osservazione mi ha fatto riflettere. Mi sono chiesta cosa avrei potuto dire sulla femminilità e ne è venuto fuori questo romanzo.

Per la prima volta ho utilizzato direttamente del materiale autobiografico, anche se gli eventi del libro sono deformati rispetto alla mia «vera vita». Avevo voglia di parlare della maternità, della relazione complicata tra due sorelle molto diverse, del legame sconosciuto che si lega tra una madre e un bambino, del lutto e della nascita. Avevo voglia di ancorare questo testo a una realtà rocambolesca, navigare tra il nero del lutto ed i toni pastello della nascita.

La vita come viene – Il booktrailer/2

Ed ecco qua il secondo link al booktrailer realizzato dai ragazzi di Mare di libri per La vita come viene. Bello vero?

La vita come viene – Il booktrailer/1

I ragazzi di  Mare di libri hanno realizzato due booktrailer per La vita come viene. Li potete guardare in esclusiva sul loro sito, ecco qua il primo.